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Giovanni Troilo

William Kentridge – Triumphs and Laments

L'opera più ambiziosa e controversa di William Kentridge: un fregio lungo le sponde del Tevere, che ripercorre le glorie e i lamenti della città eterna.

William Kentridge non è un artista semplice. Egli è tra gli artisti più polimorfi di sempre: la sua pratica spazia ed esplora, attraverso i medium più svariati, per narrare un presente intriso di narrazioni dal passato; un presente che per poter avanzare nel futuro ha bisogno di metabolizzare e digerire il passato.
Coprendo il lasso temporale che va dal concepimento fino all’esecuzione di Triumphs & Laments, assistiamo all’evoluzione dei lavori, agli incontri/scontri decisionali. Col tempo che passa e trasforma, siamo testimoni della venuta alla luce del progetto lenta ma pregna di energia artigianale, alimentata dal processo creativo di Kentridge: un continuo lavoro di scrittura/cancellazione/riscrittura che nutre l’idea e il gesto che la mette in pratica.
La poetica di William Kentridge è indissolubilmente legata al suo passato e alla sua terra, il Sudafrica, e così come la sua arte che incessantemente indaga e rincorre le forti connessioni tra memoria e morfosi del paesaggio.
La poetica di Roma, invece, è quella dei miti e delle imprese inarrivabili ed è indissolubilmente legata al fiume Tevere, su cui la città è nata e si è plasmata. Solo che poi, l’ha dimenticato.
Il regista ci coinvolge nel viaggio di “recupero” della memoria della capitale partendo dall’Africa, per rivelare la pulsione autobiografica di un artista che racconta l’uomo universale tramite il bianco e il nero, la luce e l’ombra, l’apartheid e la vita. Celebrato dai volti noti dell’arte mondiale, lo ritroviamo nel suo studio con Kristin Jones, promotrice del progetto romano, e seguito dall’incessante lavorio del suo team, mentre è intento a rivedere alcune delle immagini scelte per il progetto “Triumphs & Laments” dedicato alle sponde del Tevere. Kentridge si trasforma in inviato speciale nella realtà del contesto romano, indaga il paesaggio che nasconde la storia e ne coglie le connessioni.


William Kentridge
è nato nel 1955 a Johannesburg, in Sud Africa dove, ad oggi, vive e lavora. Ha studiato cinema e regia presso la Johannesburg Art Foundation e l’Ecole Jacques Lecoq di Pargi. Nel 1988 é stato tra i fondatori della Free Filmmakers Co-operative. Kentridge ha partecipato a moltissime Biennali d’Arte e a Documenta X (1997) XI (2002) e XIII (2012), così come alla Biennale di Venezia (2005, 1999 and 1993). Nella sua carriera ha ricevuto moltissimi premi, tra cui il Kyoto Prize (2010), il Premio Oskar Kokoschka, Vienna (2008), il Premio Kaiserring (2003), il premio Carnegie International (2000), il Premio Standard Bank Young Artist (1987), e il Premio Red Ribbon for Short Fiction (1982). Ha ricevuto numerose onoreficenze  lauree ad honorem da istituzioni e scuole prestigiose, tra cui il Royal College of Art, London (2010), Rhodes University, Grahamstown, South Africa (2008), e la University of the Witwatersrand (2004). nel 2012 la sua retrospettiva itinerante è terminata dopo aver viaggiato per tre anni nei musei più importanti. Le opere di William Kentridge sono state esibite nei più importanti musei del mondo tra cui: Metropolitan Museum of Art, New York, Museo de Arte Moderno, Medellin, Museo de Arte del Banco de la Republica, Bogotá e l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro (2014), la Pinacoteca do Estado, São Paulo (2013), il Museo MAXXI, Roma, il CAC, Malaga la Tate Modern, London (2012), il Louvre, Paris (2010), il Centres Pompidou, Paris (2002), il Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C. (2002), e il Palais des Beaux-Arts, Brussels (1998).

Proiezioni:

 

Festa del Cinema di Roma Prémiere: Sabato 22 Ottobre 2016, 9:30 pm sala cinema del Museo MAXXI.

Germania, Monaco – ALTE PINAKOTHEK – 14 maggio ore 16.00 (in occasione del festival DOK.fest

Muenchen)

Argentina, Buenos Aires – MACBA – dal 15 al 20 maggio

Canada, Toronto – AGO – 17 e 19 maggio

Grecia, Atene – NATIONAL MUSEUM OF CONTEMPORARY ART (EMST) – 18 e 19 maggio

Spagna, Leon – MUSAC – 18 maggio

Spagna, Isole Canarie – CAAM – 19 maggio

Portogallo, Lisbona – Museu Coleção Berardo – 20 maggio, 3 e 10 giugno

Croazia, Zagabria – MSU – 20 maggio

Italia, Palermo – RISO – 20 e 21 maggio

Russia, Mosca – Moscow Multimedia Art Museum – 21 maggio

Italia, Palermo – ACCADEMIA DI BELLE ARTI presso CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA – 24 maggio

Polonia, Cracovia – MOCAK – 1 giugno

Italia, Polignano a Mare – FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI – 1 giugno

Messico, Oaxaca – MACO – 2-3-4 giugno

Estonia, Tallin – ESTONIAN ACADEMY OF ARTS – 8 giugno

Italia, Bologna – MAMBO – 10 e 11 giugno

Cina, Beijing – UCCA – 11 giugno

Italia, Trento – MART E GALLERIA CIVICA – 15 giugno

Turchia, Istanbul – ISTANBUL MODERN – 14 e 15 giugno

Olanda, Rotterdam – KUNSTHAL ROTTERDAM – 21 giugno

Italia, Torino – Castello di Rivoli – 21 giugno

Serbia, Belgrado – MUSEUM OF CONTEMPORARY ART – 23 giugno

USA, Rochester New York – GEORGE EASTMAN MUSEUM – 1 luglio

Italia, Milano – PAC – 3 luglio

Israele, Gerusalemme – THE ISRAEL MUSEUM – 4 luglio

Australia, Hobart – MONA Museum of Old and New Art – DATA TBC

Emirati, Dubai – CONCRETE – 10 settembre

Director:
Giovanni Troilo

Year:
2016

Produced by:
In Between Art Film
&
Todos y Contentos y yo Tambien
in association with
Sky Arte, Rai Cinema
Lia Rumma and Tevereterno

Authors:
Giovanni Troilo e Gaia Baldini

Editing:
Simone Veneroso

Lenght:
70''

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